IL SEMINARIO SIEL

Fin dall’inizio dell’attività ci siamo chiesti quale doveva essere la nostra missione, ovvero che tipo di servizio avremmo dovuto offrire.
La scelta consapevole ma difficile è andata su un incontro di tipo partecipativo.
E poi ancora, se questa era una scelta vera, essa stessa ne comportava delle altre anche più difficili e coraggiose.
E tutto alla fine ci ha condotto attraverso un sentiero che non abbiamo intenzione di abbandonare perché desideriamo capitalizzare i consensi attraverso un prodotto di qualità.
Ne sono venute fuori delle regole ormai consolidate che desideriamo mostrarvi perché spesso invisibili, e che segnano un percorso ben definito dentro il quale siamo orgogliosi di collocare coloro i quali ci hanno accordato la loro fiducia.
Osserviamo in determinati momenti tutti i risultati delle scelte operate e ci soffermiamo sui motivi che ci hanno indotto ad operare in un certo modo.

Con questa scheda vogliamo sottoporli alla vostra attenzione.

IL NUMERO CHIUSO
La ragione di questa scelta è contenuta nelle stesse parole utilizzate: per potere parlare di partecipanti, occorre che le persone possano realmente partecipare, e partecipare vuol dire esprimere le proprie opinioni e le proprie divergenze, porre domande ed ottenere risposte, confrontarsi con altri colleghi, ecc. L’apprendimento complessivo si misura anche in funzione della ricchezza degli scambi avuti tra i partecipanti, e gli scambi sono possibili se il loro numero è contenuto. Questo se da un lato comporta qualche fastidio per chi si vede respingere l’iscrizione (raggiunto il massimo), dall’altro è una garanzia per tutti perché nei seminari Siel l’iscritto nr. 26 non esiste.

IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
Nella formazione degli adulti il coinvolgimento e la partecipazione sono fattori fondamentali.
Ascoltare è un’attività faticosa. L’unica disposizione ipotizzabile sul piano didattico, per favorire il processo di apprendimento, è pertanto il tavolo a “U” o a ferro di cavallo. La disposizione a “platea” (come in un cinema) delle conferenze, o “a banco” delle scuole tendono a passivizzare l’uditorio e a trasformare la lezione in una comunicazione a una via con conseguenze negative sull’interesse e sull’apprendimento.
E’ importante inoltre che i partecipanti stiano comodi, con un piano d’appoggio per scrivere e consultare le dispense, e dispongano di spazio a sufficienza.

IL MATERIALE DIDATTICO
Lavoriamo costantemente per migliorare le dispense. Il risultato di cui oggi possiamo vantarci è sotto gli occhi di tutti: una impostazione grafica eccellente, gradevole e chiarissima. Perfino i commi sono evidenziati con un fondino grigio per facilitare la lettura.
Questo comporta un grosso lavoro di preparazione che viene affidato a specialisti di editing.
Tutti i testi vengono riprodotti in originale per garantire una maggiore nitidezza rispetto alle fotocopie.

L’ASSISTENTE D’AULA
Una presenza discreta ma costante verifica che tutto proceda secondo quanto previsto nella fase della progettazione.

Questo il punto sulla situazione per osservare le cose che sono state fatte. Sappiamo perfettamente che ci sono ancora tante cose da fare, e lo faremo contando anche sulla vostra collaborazione.
Ci piace dare il massimo!